no
Contro il logorio della vita moderna quel che ci vuole è una bella gitozza a sharm el sheikh (o altro posto in cui vi trattano da re e che vi potete permettere).
Se la mia fosse una tesi la frase precedente ne sarebbe l'excerpt - poiché invece è un post da livejournal sulle vacanze dello scrivente, un tema che farebbe cascare i maroni persino alle *femmine* più volenterose tra voi, è l'unica frase assieme a questa che lascio fuori dal cut.
Read more... )

Passiamo ad altro. Una tipologia di amico che mi auguro, per non sentirmi troppo solo, sia abbastanza diffusa è quella del "mago nero". Il mago nero è un amico esattamente uguale a tutti gli altri, salvo che quando dice cose come "ma non gli salta l'impianto a 'sto gruppo di merda?" la luce va via davvero, oppure "Barry White? Ma non era morto?" il giorno dopo i telegiornali danno la notizia della tragica dipartita del noto cantante di colore. E' quindi con la gioia di chi non crede di essere ancora qui a raccontarlo dopo aver sognato 'sto tizio la notte del venerdì santo che scrivo queste righe.

Evidentemente il sogno non preannunciava sventure per me ma per l'italia intera, come certo avrete dedotto anche voi. C'é da dire che l'amica vacanziera, più ottimista, ritiene che berlusconi le sue faccende ormai se le sia messe a posto e che quindi a 'sto giro voglia fare lo statista - il che può anche darsi, ma visto come sta conducendo la faccenda dell'alitalia temo che il suo desiderio di fare lo statista sia come il mio di fare l'astronauta: pio.
(applausi e risate registrate)
Grazie, grazie. Ma sulla politica ci tengo a dire ancora due cose, la prima è BRA-VI! BRA-VI! BRA-VI! a tutti quelli che sono andati a votare, sono sempre andati a votare, insistono perché gli altri vadano comunque a votare e con questo hanno contribuito a fare della nostra nazione l'ottimo stato che è. BRA-VI! La seconda è meno ironica, anzi, non lo è per niente: voglio congratularmi con tutti gli ex elettori di rc, pdci, pcml, sa, scr e sa dio quante altre sigle di partitini del cazzo per essere, appunto, ex. Se l'elettorato italiano sia effettivamente maturato e quindi obbligherà anche la nostra classe politica a maturare è presto per dirlo, ma io ovviamente non posso che augurarmelo.

Infine consiglio due libri da pseudoleggere, il primo si chiama il singhiozzo dell'uomo bianco, è di Bruckner Pascal e pur essendo una palla assurda - non per niente l'autore è francese - dice cose giuste (cioè in breve che le altre culture e gli altri popoli sono sì simpatici, ma spesso fanno cagare); il secondo si chiama il cigno nero, ha una copertina buffamente simile a quell'altro, è di Nicolas Tales ed è un libro che sostiene (sostiene, non dimostra: la distinzione è importante, essendo l'autore un matematico) che il mondo di oggi sia troppo complesso per poter prevedere davvero quel che succederà (l'affermarsi di google, l'11/9 e la scoperta che esistono cigni neri in australia sono tre degli esempi che porta). Sostiene quindi che l'uomo non fa altro che costruire a posteriori teorie che spieghino quel che è avvenuto, teorie con cui però è impossibile prevedere quel che avverrà - e ogni volta siamo daccapo. Ehi, probabilmente sarà una palla assurda anche questo, ma è un punto di vista che è bene tenere presente!

Love

Una piccola proposta.

  • Jan. 6th, 2008 at 4:15 AM
no
Dice Bagnasco (un cardinale importante) che sarebbe ora di rivedere la normativa sull'aborto. Il motivo principale è che i più recenti progressi della scienza medica hanno reso possibile la sopravvivenza extrauterina di feti più giovani che non al momento della stesura della legge - vale forse la pena di ricordare che la definizione di aborto è interruzione della gravidanza prima che il feto sia vitale, cioè capace di vita extrauterina indipendente (dove con indipendente non si intende ovviamente "senza l'aiuto di nessuno", anche perché sennò le nostre madri potrebbero abortirci sino ai trenta-trentacinque anni e saremmo ancora ai barbari tempi di sparta, ma "al netto delle ovvie cure mediche"), ed è un ragionamento di particolare pregio perché potenzialmente capace di far cozzare insieme due dogmi scientisti, ovvero il progresso scientifico è sempre buono e la chiesa ha sempre torto.
Ebbene la mia piccola proposta, se accolta, permetterebbe a questa chiesa sostenitrice del progresso scientifico di ridurre drasticamente l'età in cui un feto è in grado di sopravvivere fuori dall'utero materno ("al netto delle ovvie cure mediche") e di avere un controllo diretto sullo svolgimento dell'operazione, ed è questa: mettere a disposizione gli uteri delle suore per l'accoglimento degli embrioni rifiutati. Naturalmente non sarebbe necessario che queste portassero a termine la gravidanza, basterebbe covare il nascituro sino alla ventiequalcosesima settimana per poi passarlo alle cure di una delle nuove incubatrici scientificamente progredite - il finalmente nato potrebbe poi essere dato in affido alle consuete ed affabili (= piacevoli, simpatiche, non è un refuso per "affidabili") strutture d'adozione, oppure cresciuto in strutture della chiesa costruite all'uopo nella speranza che un giorno, chissà, si sentano chiamati al servizio ecclesiastico, oppure anche imposto alle famiglie d'origine, visto che il cosiddetto aborto terapeutico tecnicamente non sarebbe più necessario ed i genitori sono legalmente tenuti ad occuparsi dei propri figli.
Dichiaro con tutta la sincerità del mio cuore che non ho il minimo interesse personale a cercar di promuovere quest’opera necessaria e che non sono mosso da altro motivo che il bene generale del mio Paese... [eccetera, eccetera]

NB: mi scuso per questo pezzo luttazziano (= schifoso, orribile e non fa neanche ridere, non è un refuso per "sputazzante cazzate") ma non sono riuscito a fermarmi. Personalmente non accetterei mai un aborto tranne il caso in cui il feto risulti gravemente malformato o mia moglie rischiasse la vita, ma non mi sogno certo di predicare questi criteri al primo che passa aspettandomi che li faccia propri e non vedo perché debbano farlo invece Bagnasco o Ferrara (a cui credo vada il merito dell'accostamento progresso scientifico - giro di vite morale).

Ah: ehi, buon natale e buon anno!

Librogame: Essere Lord H.

  • Nov. 22nd, 2007 at 5:27 PM
no
Sei un giovane trentenne di belle speranze, incredibile intelligenza, stupefacenti abilità tecnologiche e notevolissima figheria ("è un tipo. C'é a chi piace..." dicono di te le donne sbattendo occhioni sconcertati).

LUNEDI
Tutto intorno cadono le genti preda del solito virus dell'influenza, ma tu non sembri risentirne ("non sono influenzato dall'influenza. ha. ha. ha" pensi, con squisita ironia). Questa mattina ti svegli con la lingua completamente insensibile ai sapori, come se la tenessi infilata in un profilattico. Che fai, controlli se c'è davvero?
si: niente. Evidentemente non ti sei dato ad esotiche pratiche sessuali mentre eri preda di qualche sostanza psicoattiva ieri sera. E neanche la sera prima a ben pensarci, ma non divaghiamo: salta a martedì.
no: Ma infatti sarà una cazzata, chissenefotte. Prosegui per mercoledì.

MARTEDI
Hai ancora la lingua insensibile, ma il tuo problema principale adesso è ricordare esattamente quand'é stata l'ultima volta che hai visto una donna nuda (i libri di anatomia comparata non contano. No, neanche l'internet. Guarda, forse posso fare un'eccezione in caso di amiche caritatevoli, ma non ti assicuro niente. Allora?). Con questi pensieri la giornata passa in un lampo e ti ritrovi a mercoledì.

MERCOLEDI
Ti svegli riposato come un operaio cinese a fine giornata, eppure hai passato otto ore dormendo e non sedici ad impilare pesantissimi blocchi di diga uno sull'altro. Mah. Tanto domani è festa quindi chissenefrega - e a proposito, divertiti! Pizza o cinemino?
pizza: pancetta rosmarino e bufala non stanno male insieme, ma sono un po' pesantucci da digerire. Sogni di essere andato al cinema (vedi).
cinemino: vai a vedere stardust e pensi "sì, carino, però a volte un tantinello noioso", dove tantinello è uno stiracchiatissimo eufemismo. Gaiman se ne ha a male e durante la notte manda sandman a paralizzarti metà della faccia. Ti svegli che è giovedì.

GIOVEDI
TA-DAAN! La metà sinistra della tua faccia è paralizzata davvero. Siccome è festa vai a trovare i tuoi, quindi devi evitare che tua madre si accorga del disturbo visto che è un tantinello (vedi l'analogo alla voce "cinemino" di mercoledì) apprensiva. Risolvi grazie ad un paio di amici ed a una convincente interpretazione di Facciadipetra Vimes. Il tuo secondo problema è scoprire cosa sta succedendo, che fai, cerchi su internet o chiami qualche amico medico?
internet: sembra che la paralisi di metà faccia sia l'anticamera di alcune tra le più brutte malattie esistenti (e anche di un paio di malattie inesistenti, tra cui notevole l'Assimilazione Borg), figata! Tu speri sia questa e ti prepari ad andare a trovare il medico di base domani. Passa al venerdì.
amico: ti consiglia caldamente varie visite per "stare tranquilli", ma ti rassicura dicendo che "probabilmente" è solo una paralisi da freddo. Passa a venerdì per vedere se ci ha preso.

VENERDI
L'occhio sinistro iniettato di sangue e l'apparente capacità di parlare muovendo solo metà delle labbra come se dall'altro lato tenessi costantemente una sigaretta accesa stupefaggono un paio di interlocutori occasionali, che decidono comunque di non indagare oltre. Racconti cosa ti sta succedendo ad un paio di colleghi tra quelli più affini mostrandoti rilassato e tranquillo, e ti colpisce il pensiero che se il tuo cervello stesse cedendo lentamente all'influenza di una muffa senziente venusiana è esattamente questo il comportamento che ti costringerebbe a tenere, per allontanare i sospetti. Che dici al tuo medico di base?
"dottore, sospetto che una muffa aliena mi stia mangiando il cervello": con ampi sorrisi, malgrado il pallore mortale della faccia coperta di sudore, il dottore ti spiega che sì, è possibile. "Quelle bastarde approfittano sempre delle vacanze invernali per farsi un giretto sulla terra", dice. Poi ti invita a girarti per controllare se hai i tipici segni sulla nuca di questo tipo d'invasione e l'ultima cosa che senti è un deciso *THUD* alle tue spalle. Torna a lunedì e segnati un bozzo sulla capoccia.
"'tore, 'on 'i 'i 'ove 'ù 'za 'cia": con ampi sorrisi, , malgrado il pallore mortale della faccia coperta di sudore, il dottore ti fa sedere sul lettino e fa un po' di test: "strizza gli occhi?" ">_°" "sorridi?" ":J" "muovi le braccia, i piedi, le mani, le gambe?" "wave wave". Alla fine si rilassa un po' e ti dice che probabilmente è solo una infiammazione del settimo nervo cranico, comunque ti prescrive una visita dal neurologo per il lunedì che viene e ti dà da ciucciare delle pastiglie di cortisone da 25 mg. Vai a sabato per scoprire che il cortisone è amarissimo e più che ciucciarlo è meglio che lo butti giù tutt'intero.

SABATO
COMPLIMENTI! (mi sono rotto le balle di scrivere questo librogame e quindi) SEI ARRIVATO ALLA FINE DI QUESTO LIBROGAME! HAI VINTO, YAHUUUU!

Rimane da dire che sì, era effettivamente una sciocchezza ovvero una infiammazione del settimo nervo cranico che, uscendo da un pertugio strettissimo del cranio, basta si ingrossi di un nonnulla per toccare le pareti del medesimo ed interrompere le trasmissioni. Ho già recuperato pienamente la capacità di fare buffe facce simmetriche e perso quella di dilatare una sola narice (purtroppo non ho avuto la prontezza di fotografare il fenomeno). Nell'ottanta per cento dei casi, mi dicono esperti profumatamente pagati, a causare questo tipo di infiammazioni è un certo tipo di virus dell'herpes, ma nulla vieta che nel mio caso a giocare con l'apparato nervoso sia stata l'influenza di quest'anno. Tanto vi dovevo per opportuna conoscenza, tutto è bene quel che finisce bene, pensa te che ho pure aggiornato il livejournal, baci abbracci e viva il re (quello morto, che per inciso è l'unico buono).
no

LETTERA APERTA
Intro inutile: recentemente notavo come mi sia capitato di parlare della comprensività della chiesa cattolica circa le questioni del sesso prematrimoniale con alcune donne cattoliche e con altre, buddhiste, della liberalità delle otto vie circa i piaceri del corpo. I maggiori esponenti delle rispettive religioni, entrambi maschi, affermano pubblicamente che non devo neanche provare a pensarci a toccare 'ste donne o brucerò all'inferno / mi reincarnerò in un toporagno.
Ne ho dedotto che il problema della competitività tra noialtri coi pantaloni è più radicato di quel che si potrebbe pensare.

Cara Redazione del TG5,
come prima o poi capita a tutti i matti - oggi a me domani a un'altro, ma per l'appunto oggi è toccato a me e d'altra parte se così non fosse col cazzo che starei a pigiare su 'sti tastini per scrivere la presente - provo l'irrefrenabile desiderio di un dibattito pubblico con voi. Ma che poi cosa dico dibattito, ciò che desidero davvero è bacchettarvi pubblicamente senza che voi dibattiate alcunché quindi allontanate pure le vostre tastiere, stravaccatevi al meglio sul sedile dell'impiegato e stendete in fuori le manucce con le nocche rivolte all'insù mentre IIIIIO vi racconto quello che dovrebbe essere argomento dei vostri quotidiani per almeno una settimana.
Carneade Pigna, segretario della locale sezione dei CO.BAS. di Ficarolo, è innamorato duro della Mariuccia Cipriani Bellastanza, una sartina di un paese vicino (Quattrocase). Ora, per tradizione che non esito a definire millenaria e basata su di una serie di ragionamenti dei padri fondatori che, di nuovo, non esito a definire inoppugnabili nonché squisito esempio della miglior dialettica del tempo, i ficarolesi considerano i quattrocasesi la fonte di gran parte delle disgrazie dell'uomo inteso come essere umano, guardano con una inevitabile punta di disprezzo chi vi abbia commercio e mai, sottolineo mai, vi avrebbero a che fare o tantomeno se ne innamorerebbero - il Pigna invece se ne va in giro per il paese ripetendo quanto ama la sua Mariuccia, che è così brava e tanto gentile e questo e quello e l'é mea l'é töa (un'espressione locale, quest'ultima, che si può rendere nella vostra lingua all'incirca con senza concludere nulla e facendo perdere del tempo anche a me che devo ancora dar da mangiare ai maiali), tanto che ormai quando lo si vede arrivare al bar del paese la gente scappa fuori anche dalle finestre. Avrete già individuato quali sono i punti che fanno di questa storia l'ideale pezzo forte della vostra prossima settimana di programmazione, ma comunque li riassumo qui brevemente: c'è il coinvolgimento indiretto attraverso un suo esponente di una grande organizzazione nazionale, c'é la rottura dell'esponente medesimo con una tradizione millenaria e con il sentire della comunità e c'é la storia d'amore con dei possibili risvolti anche sconci (quanto è stata gentile col Pigna 'sta benedetta Mariuccia, eccetera). Insomma, mi aspetto che mi contattiate quanto prima per avere tutti i dettagli della vicenda.
Se invece veniste a dirmi che tali elementi non bastano a fare di questa storia la parte centrale di quattordici telegiornali, porcaputtana, la prossima volta che mi mandate il servizio sul prete innamorato vi vengo a sparare il letame direttamente nelle finestre del primo piano maialaeva.

Distinti saluti,
IIIIIO

no

LAMENTAZIONI
morteddistruzione, MORTEDDISTRUZIONE!Non sono attualmente in grado di sbeffeggiare a dovere Al Gore e il suo maledetto documentario sul surriscaldamento globale, il cui effetto immediato più odioso è senz'altro la nuova moda del carbon neutral. Blablabla, blablabla, due ore a fracassarci i coglioni correlando scarabocchi, parametrizzando cazzate, gigioneggiando numeri e alla fine i dati su cui si basa sono sballati (nota: che lo siano tanto o poco non importa ai poveracci cui brillano gli occhietti porcini mentre si gettano a peso morto su questa insperata opportunità di sentirsi migliori degli altri in un modo nuovo, sono carbon neutral loro. Dovrebbe importare a me?).
Sempre, mentre tu sei lì a farti felice i cazzi tuoi, salta fuori da dietro un angolo il complottista che vuole spazzar via le tue certezze:
- è stato il sinedrio interno della cia a progettare l'11/9!
- Sono stati i ceceni ad ammazzare la politkovskaja!
- Quel colore non è il marrone, lo chiamiamo tutti così e siamo tutti convinti che quello sia il marrone, ma in realtà è il verde palude!
Ebbene mannaggia agli stramortacci loro nessuno di questi m'ha ancora aggredito con un bel
- quella di al gore è solo un'operazione di visibilità politica! Lo studio glielo ha fatto la società di consulenze di suo cugino, la storia del CO2 è venuta in mente al figlio del suo giardiniere dopo una notte di alcool e droga!
e io onestamente non me la sento di infilarmi un impermeabile marrone (verde palude), armarmi di bicartello end is nigh ed appostarmi dietro un angolo pronto a stracciare le balle al malcapitato passante. Però ecco, se lo facesse qualcun altro approverei.

FILMASPRI
It's not a remake, it's not a sequel, and it's not based on a Japanese one. Old school American horror.Sono andato a vedere the protector, il nuovo film in cui recita tony jaa (già protagonista di ong bak - se neanche adesso vi suona un campanello vuol dire che proprio dei film di botte non ve ne frega un cazzo). E' un meraviglioso spaccato su civiltà lontane e preindustriali, dove uomini giovani e vecchi crescono e muoiono al servizio degli elefanti che potrebbero un giorno diventare gli elefanti dell'imperatore, dove nipoti probabilmente androgini1 gestiscono ristoranti esclusivi in cui si servono pietanze a base di quegli elefanti oltre naturalmente a cervelli di scimmia, vermi & insetti vari ancora vivi e, probabilmente, esseri umani2, dove le nipoti androgine di cui sopra sterminano la discendenza dei parenti per diventare capimafia e vabbé, ma sentono anche la necessità di comandare l'organizzazione da una sala del trono in cui è stato sistemato lo scheletro di un elefante spolpato di fresco e ricoperto da paramenti in simil-oro, ma sopratutto dove ad un certo punto il fracassamento di arti procurato dall'atletico protagonista diventa così veloce e frequente che puoi appoggiarti allo schienale, chiudere gli occhi e pensare di essere in una foresta in cui le cime degli alberi stormiscono al tocco del vento.

Prima di questo ero andato a vedere Fearless, che a differenza dell'altro film tenta davvero di mettere insieme un contorno storico-culturale con il piatto forte delle arti marziali e quindi magari risulta un po' più godibile per voialtri pallidi intellettuali smidollati3. La storia prevede il solito ragazzino che vuole imparare a fare a botte e finisce col diventare l'essere umano più micidiale del mondo, ma per questo si inorgoglisce e gli dei / il destino / i fantasmi di marx ed engels in persona lo puniscono con una serie di disgrazie tanto tremende da ricordarci perché esistono le barzellette sulle torture cinesi4. Ritroverà l'equilibrio lavorando per qualche anno la terra in uno sperduto villaggio di contadini, piantando il riso a mani nude - uno dei lavori più tremendi, come mi assicurò una volta la mia nonna mondina - e con l'unico sollievo di una raffica di vento fresco ogni tanto, poi finalmente potrà tornare dal campo di rieducazla ridente villeggiatura più anziano e più saggio ed aiutare il suo paese a dimostrare di essere migliore di tutti gli altri sconfiggendo senza fiatare un gigante del wrestling, uno spadaccino, un lanciere e un samurai. Naturalmente ci riuscirà, anche se poi dovrà soccombere alla vigliaccheria del manager giapponese del samurai (e l'idea che questo sia un finale alla 1984 viene solo ad un malfidente come me).
In definitiva un buon film, malgrado il retrogusto propagandistico.


1 nel film non si capisce se sia una donna col cazzo, un uomo privo dello stesso o cos'altro - ma la insultano tutti paragonandola ai, cito, vermi senza sesso della terra
2 il film non chiarisce questo punto: si vede una massa di donne ammassate e impaurite, ma potrebbero pure essere puttane. Il fatto però che lo siano in un sottoscala buio dalle parti della dispensa del ristorante dove sono rinchiusi tutti gli animali rende lecito il sospetto
3 nota per il lettore che dovesse sentirsi offeso: prima di darmi per ripicca del gay fanatico suicida*, specifico che io mi sento in effetti un pallido ignorante smidollato
4 ovvero per sdrammatizzare l'orrenda morsa di terrore oscuro che attanaglia l'uomo medio di fronte allo spietato orientale

* alla mishima. Ma voi ci eravate già arrivati da soli scommetto, eh?! :-P

Ta-daan!

  • Apr. 19th, 2007 at 5:36 PM
no

La fiera dell'elettronica di Gonzaga

Finalmente mi sono deciso ad andare alla celeberrima fiera del titolo. Portatili a trecento euro, dvd porno e budella elettroniche, il tutto ornato da una massa di nerd tale che la farebbe seccare pure a caterina II di russia.
Fiera est omnis divisa in partes tres: c'è il reparto anziani con le sue lampade alogene a basso consumo, a led, torce con caricamento a pippa (come recitava un cartello), accendini e pile a prezzi mai visti, motoseghe e falciatrici a fili di plastica; c'é il reparto giovani con accessori per cellulari, macchine fotografiche, casse 5+1 in legno con telecomando e volumi indipendenti a cinquanta euro, neon colorati per interni (e l'elenco si allungherebbe troppo se includessi tutto per cui la finisco qui: basti sapere che qualsiasi cazzata possa venirvi in mente di fare disturbando gli elettroni di un altrimenti pacifico elemento chimico qui la vendevano, vibratore a forma di delfino compreso); e infine c'é il reparto "operatori del settore", una sterminata collezione di microcomponentistica, oscilloscopi, valigette in ferro dagli angoli rinforzati, saldatori che odorano di stagno bruciato anche appena usciti dal cellophane, occhiali per presbiti dalla triste montatura in plastica marrone e lenti d'ingrandimento con luce incorporata.
Alla fiera dell'elettronica di gonzaga l'afflusso di gente è tanto abbondante da potersi permettere di contare tra le sue fila ben tre figliole alla sensoinverso, ovvero donne bellissime vestite in modo approssimativo (non "poco": approssimativo, come a dire pantaloni militari, maglione peloso fucsia, bandana di forza italia e kefia) e con l'aria che se mi mettessi a sbrodolare sull'architettura interna dei dual core non solo mi seguirebbero con attenzione, ma su due o tre punti avrebbero pure delle precisazioni da fare. Oltre a queste tre mosche bianche è possibile notare ogni cento, centocinquanta visitatori, il tipo di ragazza carina secondo i canoni del nerd - personaggio di bocca buona per carità, il che comunque non significa cieco - e alcuni cloni di britney spears al seguito di tamarri interessati soltanto agli impianti audio per auto da cinquecentomila watt e molti meno euro. Capitolo a parte lo meritano le standiste che, tolte le eccentriche come quella vestita con la divisa regolamentare dei venditori di acchiappasogni (divisa che prevede un poncho e una faccia simile a rigoberta menchù) sono quasi sempre matrone in sovrappeso che i nostri bisnonni non si sarebbero stupiti di trovare all'ingresso di un lupanare ad accoglieli con larghi sorrisi ed ampi gesti della mano. Associazione di idee che non credo sia solo frutto della mia mente incartapecorita, anzi, deve essere tanto forte e diffusa da ispirare gli stessi espositori - tanto che il venditore più lepido, quel genere di persona che dall'aspetto diresti possa vendere con lo stesso sorriso viscido elicotteri radiocomandati a doppia elica, condensatori elettrolitici da un farad e la standista medesima (a pezzi o tutt'intera), ha inevitabilmente una bella ragazza dietro il bancone. E' inoltre quasi superfluo riportare che il Vs. cronista ha notato una sola donna che gli ha fatto mancare dei battiti al cuore e che questa era una standista accompagnata dal padre, che presumibilmente nascondeva coppola e lupara sotto al bancone e dal fratello, che faceva del suo meglio per assomigliare all'idea che uno come tarantino può avere di un italoamericano. Exeunt sogni di famigliola felice con prole al seguito. Non posso proprio parlarvi, invece, delle modelle che posavano nello stand dedicato alla fotografia e che pare acconsentissero a posare per scatti amatoriali dal contenuto rigidamente vm 18, e non posso farlo perché a dispetto di tutte le mie buone intenzioni non ho visto le modelle ne la tenda, nera con gli anelli di metallo a scorrer sopra nella mia immaginazione, che nel capannone dedicato alle macchine fotografiche doveva separare l'area per famiglie da quella in cui mi sarebbe davvero piaciuto entrare sventolando con orgoglio il mio certificato di nascita; tali particolari li ho dovuti infatti apprendere (dolorosamente) il giorno dopo dal giornale locale.

Uscendo dai capannoni in cui è allestita la fiera per fumarsi una sigaretta* o anche solo zappando tra un capannone e l'altro è possibile apprezzare la meticolosa precisione con cui l'esterno-fiera assomiglia a quello di qualunque altra fiera del mondo, dal pachistano che vende enormi panini con cipolla e sarzizza a due euro e cinquanta (al chilo, non a panino) al servizio d'ordine che passeggia tra i banchetti dove "modifichiamo sul momento playstation, xbox, wii, tutto!" senza fare una piega, al servizio antinfortunistico pigramente steso al sole (tra le poche categorie di persone, assieme ai politici, che siamo felici di sapere inoperosi). Non manca niente e con minimi aggiustamenti al contorno potremmo essere tanto alla fiera della vodka di Sochi (esiste eh, non mi invento niente) quanto alla fiera del baratto di Baile-Na-gCeard. E come in tutte le fiere capita di esitare per un attimo mentre scorri tra i banconi assieme ad altri diecimila simili come sabbia in una clessidra, capita che l'esaltazione da fiera ti abbandoni per un attimo e ti lasci lì così, a girare il testone a destra e a sinistra chiedendoti se vale davvero la pena di mulinare così tanti piedi sul cemento di un capannone per trenta centesimi di sconto al gigabyte.
Ma poi ti riprendi, compri un hard disk ATA 160 GB 7'200 rpm e ti senti di nuovo felice.

Le note dopo il cut )

E come capirete dalla lunghezza di queste note, oggi pomeriggio mi ero davvero rotto i coglioni di lavorare.

Nov. 23rd, 2006

  • 10:13 AM
no

PAGLIACCI / 1
In una puntata di TG2 dieci minuti (peraltro serissimo ed equilibrato programma come evincerete dai sommari delle puntate) marco rizzo ha sostenuto che a bruciare i manichini urlando slogan politicamente scorretti alla manifestazione di roma sono stati «molto probabilmente» i fascisti.
Se becco quello che ha mandato ad una manifestazione del genere quei poveri vecchi, giuro, lo denuncio per maltrattamenti.

PAGLIACCI / 2
La stessa sera a crozza italia si è affrontato di nuovo il problema della libertà di satira con un ospite d'eccezione, dario fo. Durante la sua appassionata difesa fo ha sostenuto che un neonato può considerarsi essere umano solo dopo la prima risata, perché è con quella risata che dimostra di aver capito un gioco di parole, uno scherzo, un doppiosenso - insomma, che dimostra l'attributo qualificante dell'essere umano, l'intelligenza. Poi ha ricordato le parole del nonno, intrise d'antica saggezza: «ho capito che le cose andavano male, in germania, quando la gente ha smesso di ridere». Non ridevano più, capite? Difatti poi sono diventati tutti nazisti.
Nell'immagine a lato la copertina di "heil hitler! il porco è morto", una raccolta di barzellette sul regime che giravano a quei tempi in germania - ne trovate una recensione qui.

DIO BENEDICA RUTELLI
Ridendo e scherzando quel sant'uomo è a capo del ministero dei beni culturali cui spetta, tra le altre cose, l'approvazione del bilancio siae. Ebbene: lo Stimabilissimo ha subordinato detta approvazione al versamento di venti milioni di euro, con ciò causando il più grosso, godibile e soddisfacente (per noi) E$R della storia recente.
Colpiti e disperati, alla siae hanno sbattuto due volte gli occhioni e minacciato di scioperare. Resisi poi conto che per un artista lo sciopero non ha tutta 'sta attrattiva hanno cambiato strategia: piangere miseria e chiedere aiuto ad uno più grosso, nello specifico il ministero delle finanze. Il ministero delle finanze ha risposto, bontà sua, "pagate".
A questo punto la siae ha messo in atto un'ardita variante della precedente manovra ovvero piangere, sbattere i piedini in terra e smettere di mangiare per due giorni - dopodiché ha scritto una lettera (eccola, direttamente dal loro sito) a padoa-schioppa ordinandogli di prendere in mano la situazione altrimenti lo avrebbero fatto picchiare dal loro grosso amico avvocato.
Non vedo l'ora che ci siano altri sviluppi.

no

ANEURISMA
secondo il dottor gianni migliaccio, neurochirurgo al fatebenefratelli, la causa della morte e delle fratture del piccolo samuele sarebbe un aneurisma cerebrale.
Chissà cosa ne pensa l'annamaria franzoni (di tutti i soldi buttati in consulenze dall'avv. taormina, intendo).
(news su repubblica)


HANNO LA FACCIA COME IL CULO (cit.)
l'uomo da quattordici milioni di eurol'umarells nella foto è luigi pallaro, senatore eletto con i voti della circoscrizione "estero" il cui voto a favore della finanziaria è stato ottenuto grazie ad uno stanziamento di quattordici milioni di euro per la valorizzazione dell´imprenditoria italiana nel mondo.
Naturalmente lo stanziamento era dovuto, fa parte di quelle riforme strutturali assolutamente necessarie al Paese e rientra nei criteri di taglio della spesa pubblica.
(news sull'unità)


MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA!
La vignetta a lato ha fatto conquistare al nostro connazionale alessandro gatto qualcosa come una coppa e tre medaglie, un risultato per cui lo stesso muttley darebbe un rene - come intuirete dal link ma tanto comunque ve lo dico io a premiarlo è stato mohammad hossein saffar-harandi, ministro della cultura iraniano nell'ambito del concorso "manda anche tu una vignetta per denigrare l'olocausto, vedrete che l'occidente non ne pubblicherà neanche una dimostrando così una volta per tutte di essere guidato da un diabolico complotto plutogiudeo dimmerda" (le dittature, si sa, non hanno mai apprezzato i titoli semplici).
Particolarmente gustosa l'intervista pubblicata sul corriere di oggi in cui il buon gatto ci esce perle quali non sono antisemita - anzi, sono appena stato ad auschwitz e sopratutto la geniale sono il primo a condannare le altre vignette che hanno partecipato al concorso. Ma voglio essere libero di di dire al governo di israele: ricordatevi di quella giacca (grassetto mio, ci mancherebbe. E niente link alla notizia, che online pare che la diano solo il giornale e israele.net).


NON RIESCO A NON PARLARNE
sembra supermazclaudio lippi, già fata dentina dei pensionati, ha trovato anche il tempo di scagliarsi contro la tivù spazzatura, un tema certamente scottante ma sopratutto mai toccato prima. Se ne sentiva senz'altro il bisogno, e vi risparmio la raccolta di personaggi che si possono trovare cercando info sull'argomento - d'altra parte se provate ad immaginare per cinque secondi che genere di persona può voler parlare di televisione in italia sono certo che mi ringrazierete (e se avete l'immaginazione di una pietra pomice stordita potete sempre dare un'occhiata al forum di claudio lippi).


Scusate se non ho risposto ai commenti, ci avevo lo stronco. Ci tengo comunque a ringraziare ed. per la Dispensa Ufficiale (mi ha tolto un peso) e a rimandare affanculo gionni (ieri sono arrivato a casa con un sigaro lungo così, ho guardato la bottiglia di zacapa asciutta e vuota come il deserto del gobi e me ne sono andato a letto in lacrime. 'stardo!). Luv a tutti gli altri, vvb!

Raccolta.

  • Oct. 27th, 2006 at 9:18 AM
no
Rassegna stampa
- in un recente thread su asphalto che non ritrovo più educevo gli imberbi sui problemi della crittografia seria (e facevo il paragone con le armi: i coltelli da cucina li vendono a tutti, le armi automatiche da quindici colpi al secondo solo all'esercito) e ovviamente il tempo mi ha dato ragione. Ma la ragione me la da anche il resto del carlino, per dire.

- ennesimo esempio di ottimo giornalismo: qui si mette insieme una notizia (la cassazione: "portare jella non è reato") partendo davvero dal niente.

- l'inquietante (per assonanza con il noto imbecille) allan lazar & i suoi allegri amici hanno dato alle stampe "the 101 most influential people who never lived" tra cui figurano barbie, the marlboro man e buffy l'ammazzavampiri. Ne parlano i giornali italiani ma riprendono una notizia dei giornali americani, quindi beccatevi USA today.

- la rodotà scrive un perfetto post da blog sulle scopate di capezzone e tamaro: grande il corriere che da fiducia a questi nuovi mezzi d'espressione.

- infine un pezzo ridicolo (malgrado il chiaro razzismo dell'autore) di cui riporto la parte in cui ho riso: "un giorno un maiale per poco non se lo mangia condito di ghiande, corbezzolo e rosmarino. «Mi ero raccomandato: prima legagli i canini, poi tiralo sull'albero, poi affonda la pattada in gola». Mica facile trasformare un maiale in mortadella. Nella porcilaia i due si fissarono a lungo. Dopo un breve conciliabolo il suino si dichiarò non commestibile. Cancedda, che di immortalità e reincarnazione ha un'idea vaga, non capì che Toshiro era come inciampato in uno specchio, che come disse Buddha lui e il maiale appartengono alla medesima filiera esistenziale. Intervenne che la questione stava evolvendo in tragedia: «Sciò! bae a caccare», un calcio alle palle e il porco si dileguò all'orizzonte"
Vabbé, il resto qui.

L'angolo della massaia
Il formaggio grattuggiato è comodo, figo e indubitabilmente simile alla pozza di broda primordiale in cui comparve la vita miliardi1 di anni fa. Sia che lo teniate in isolamento precario avvolto in una pezza stracciata di domopak sia che utilizziate i più recenti progressi della tecnica come la conservazione in flusso continuo di gas inerte o il contenimento in campi elettromagnetici ad alta densità per isolarlo dal resto del mondo, dopo un tempo variabile tra i tre giorni e la settimana vedrete comparire al suo interno dei piccoli grumi.
Dopo aver passato un po' di tempo con carta, penna, calcolatrice e due quintali di sabbia per cercare di spiegare la presenza di quelle innocenti palline con una legge generale dell'aggregazione in forma sferica per i fini particolati in presenza d'umidità, tempo in cui le suddette palline si moltiplicano in numero e circonferenza media2 e sembrano sempre meno innocenti, vi toccherà arrendervi all'evidenza: non di aggregato trattasi ma di muffa. La forma sferica notoriamente preferita dalla Vita che conosciamo e la maligna intelligenza di cambiare colore solo all'interno, mentre l'esterno rimane indistinguibile dalla poltiglia in cui si sviluppano, sono due forti elementi a favore di questa tesi. Come in effetti lo è anche il fatto di diventare, dentro, verdi e pelose.
Non posso non concludere, quindi, deducendo che noialtri siamo tutti
FIGLI DEL GRANA

e correre a vergognarmene da qualche parte.

1 credevo fosse una drammatizzazione, invece le prime cellule di cui abbiamo notizia hanno tre miliardi e mezzo di anni. Gosh.
2 "moltiplicarsi in circonferenza media" è un'espressione che non ha molto senso in effetti - quello che intendevo dire è che la loro circonferenza media tende ad aumentare con progressione geometrica e visto che anche nella progressione geometrica la moltiplicazione la fa da padrona linguisticamente ho saltato un paio di passaggi

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Query and Answer
A: darwin direbbe che sono i tuoi parametri ad essere sballati.
Q: i miei parametri sono perfetti, come si permetterebbe?

V'aggiorno.

  • Oct. 17th, 2006 at 1:38 PM
no
WAAAAARGH!
Piango disperatamente piango, piango gridando e s'alza, s'innalza, si schianta il grido mio. Ahi dura terra, perché non t'apristi? Mavaffan... Sono due settimane che ho finito lo zacapa.
Dell'homo cavernensis1 e del suo lento cammino verso la civiltà
Non c'é niente come convivere con un altro essere umano (mio cuggino, riponete i mazzolin di fiori e il vestito buono che sennò lo gualcite) per abbandonare la vita da cacciatore-raccoglitore che mangia quello che trova più o meno dove lo trova, dorme nello stesso buco solo per questioni di praticità ed ha un'aspettativa di vita media di quarant'anni - infezioni, influenze ma sopratutto andare a caccia di cibo la notte tendono a decimare i più deboli - e scoprirsi felicemente borghesi & stanziali. Il cugino lavora come aiutocuoco in un un ristorante qui vicino, è chiassoso e solare, lascia le luci accese e le sgommate di dentrificio nel lavandino ma lava saltuariamente per terra e prepara un pasto regolare in dieci minuti con una mano sola, bendato, mentre recita al contrario una puntata dei griffin. Io me la spasso e continuo a 1 non sapere una sega di latino.
Toupé in fiamme
Da quanto detto sopra potreste legittimamente immaginarmi come un sorridente panzone impegnato nel nobile sforzo di superare in larghezza la propria estensione verticale; ebbene no, la bulimia di cui soffro recentemente è prettamente libresca. Dopo aver riletto cent'anni di solitudine scoprendo cose orribili sul suo conto (è tutto vero, "realismo magico" un cazzo!) mi sono quasi strangolato con un libro francese (sigh) sulla funzione sociale della promenade di cui vi risparmio la recensione, ho letto stupefatto "diventare dio" di una invasata seguace di meister eckhart ripromettendomi di approfondire tutta la questione relativa a beghine e begardi altomedioevali (che contrariamente a quanto avevo inizialmente supposto non sono i seguaci di un fantomatico Don Bega) anche perché nel frattempo mi è capitato di leggere sempre lo stesso libro di valerio evangelisti. Libro a cui, sia detto per inciso, lo scritt quel burlone dell'autore si è divertito a dare di volta in volta titoli diversi. Infine ho deciso di lavarmi il cervello con ("la traduzione di, sì". uff) considera l'aragosta di david foster wallace mentre Infinite Jest è là, su uno scaffale della nuova Feltrinelli, che mi aspetta.

Baci&abbracci (avrei finito? no, ma il tempo è tiranno).

Ce la facciamo una chiacchierata?

  • Jun. 11th, 2006 at 1:08 PM
no
Facciamola, dico io. E' da tempo che non scrivo niente e adesso farlo è quasi piacevole, come scranchirsi le sinapsi. Ho anche l'idea per un raccontino, eccola qui:

Il giardiniere la pietra brillante
Dovrebbe esserci un uomo sui cinquanta che faccia, appunto, il giardiniere in un giardino di pietre (credo che esistano davvero, da qualche parte). Meglio ancora se il giardino è famoso ed ha un nome altisonante come, che so', giardino dell'anima. Dovrebbe infine risultare chiaro come quest'uomo sia costante ed amante della continuità, cioè uno per cui la migliore condizione dell'essere sia un oggi uguale allo ieri con forti probabilità che il domani sia identico all'oggi (e venti deboli da nordest, freschi e luminosi). Poi quest'uomo dovrebbe trovare nel suo giardino un pezzetto di roccia brillante che contrasta nettamente con tutte le altre pietre, quietamente opache e polverose. Naturalmente la cosa gli dispiacerebbe - eccolo quindi sfregarla nella polvere, immergerla nel fango, sporcarla in vari modi. Senza successo però: più ci si affanna a renderlo opaco e più questo pezzetto di roccia sembra luminoso e fa a pugni col resto del giardino. Inevitabile che a questo punto il nostro uomo si senta frustrato e faccia qualcosa di pazzo: si mangia il frammento brillante e vaffanculo, finalmente tutto è tornato come prima.
Non appena quell'unico brillio è scomparso dal giardino, però, il nostro giardiniere muore.

Ecco qui. Non è neanche un racconto eh, per carità. Solo l'idea, scritta così per fare due chiacchiere - avrebbe bisogno di una colata di periodi tutt'attorno per stare dritta come un palo della luce nel cemento - lasciata com'è traballa e cade, e tintinna al suolo. Ma io scriverei ancora, vi dirò. Magari vi parlo di questa

Teoria sulla Caduta
A parte le regole di Karl Popper Vladimir Propp* sulle storie ben scritte, vi siete mai chiesti perché il più figo degli angeli dovesse diventare il primo dei demoni? Voglio dire, è come immaginare berlusconi terrorista. Un essere con tutto quel potere si ridurrebbe volontariamente ad un paria? No, se volete la mia opinione. Però potrebbe esservi stato spinto.
Immaginatevi ai primordi del tempo: ci siete solo voi e questa cosa, che è *tutto*. I primi due millenni vi servono solo per farvi passare il malditesta dovuti al fatto che 'sta cosa è lei ed è anche voi, mentre voi siete voi e non siete anche lei. Poi concepite l'idea dell'individualità e del libero arbitrio come dono e siete comprensibilmente compiaciuti di esserne l'oggetto - grazie mr. Cosa, lei è davvero una grande persona. E poi arrivano gli altri. Altri angeli, che non sono la Cosa e non sono neanche voi, a volte neanche vi somigliano. Un'accozzaglia di poppanti che ridono o si divertono per le cose più stupide, del tutto incapaci di fare per il signor Cosa quello che potete fare voi e che, ciò malgrado, lui ha voluto. Ecco, è il fatto che gli altri vi risultino dei fastidiosissimi idioti a farvi allontanare, ritenendo al contempo che chi li ha voluti vi voglia male e si meriti, quindi, di essere ripagato con la stessa moneta.
Ed ecco il diavolo. O l'utente che odia un forum perché non è più quello di una volta. O il populista che attenta alla democrazia perché non si può governare con 'sta gente.

Oppure ancora una metafora di talmente tante cose da farci ragionevolmente dubitare che sia opportuno rifletterci, no? D'altra parte credo che 'sta idea mi sia venuta mentre pensavo al problema dell'identità - una cosina semplice, davvero eh, non c'é bisogno di abbandonare così scompostamente la sala! Tu! Rimetti almeno a posto la poltrona, checcazzo!. Sigh, ho sempre queste reazioni quando tocco l'argomento. Meglio un'altra storiella, forse? Ne ho una a cui penso da tempo in effetti, ma come per la prima non ho voglia di colar... insomma, non ho voglia di scriverla. E a dirla così tanto per chiacchierare, mi sembrerebbe sprecata.

Quindi magari è meglio se la chiudo qua via, che mi sono sgranchito abbastanza.
Grazie.

* hahaha, non so cosa mi è preso. Scusate tutti

News nerderecce.

  • Jan. 14th, 2006 at 11:50 AM
no
Per quanto windows xp sia avanzato, compatibile, figo e senz'altro dotato anche di una minchia grossa così, la sua gestione del filesystem lascia ancora a desiderare. I.e.: se per un caso del destino alla partizione primaria in cui è installato è assegnata la lettera d'unità E, mentre la parte restante del disco fisso contiene una partizione estesa con cinque giga di spazio non assegnato ed una unità logica C (non chiedete), e il disco fisso è SATA, e viene sottoposto ad un po' di stress tipo come potrebbe capitare giocando a medal of honor pacific assault con tutte le impostazioni settate a ballino, ecco che wxp potrebbe trovare qualcosa da ridire. Dove con "qualcosa da ridire" si deve intendere "imballinarsi a un punto tale da inchiodare anche il controller sata", con il notevole risultato che al riavvio scompare l'hard disk e compare il gatto di bill gates che piscia impunemente sulle mie balle, nel frattempo trasformatesi in una sconsolata poltiglia sabbiosa. E questo conferma l'ipotesi che i computer non gradiscano essere utilizzati da persone con più di due paia di scarpe, nemmeno quando queste siano fondi di magazzino che giacciono inutilizzate da tempo immemorabile. Vabé.

Ad ogni modo io non sono mica un pivello! Grazie alla mia potente magia avevo subdorato da tempo il rischio di un disastro del genere (accendendo il pc, ultimamente, appariva brevemente john turturro in tutina fuxia con una palla da bowling in mano ed un'espressione di muta minaccia negli occhi. Non sul monitor eh, in carne ed ossa al mio fianco), per cui due sere fa ho provveduto a copiare su dvd tutti i miei dati importanti. Oggi, dopo aver convinto il controller sata della sua propria esistenza ed aver reinstallato l'os, caccio tronfio il mio backup nel lettore, controllo l'elenco delle directory
di cui vi porgo un esempio )
e scopro con disappunto che i miei file ci sono, sì, ma sono composti esclusivamente di zeri. Un omaggio zen a goatse. E qui se permettete mi incazzo, sputo sul cd di nero burning 'na merda, agito la lancia in direzione nord, lancio grida belluine e strapperei pure la carta da parati coi denti, ne avessi. Invece l'unico sussulto di buon gusto del proprietario è stato quello di dire no agli orrori anni '70 in materia di "arredamento dei muri", sicché agito più veementemente la lancia e mi vendico anche di lui. Te le do io le macchie giallastre sui muri, te le do.

Ma dopo tutto questo dolore voglio lasciarvi con una nota positiva: ho scoperto come ridurre artigianalmente il volume del subwoofer attaccato al pc. E' necessario premettere che detto subwoofer, testato sul figlio del mio vicino di casa (gran bravo ragazzo, per carità, ma gabber come pochi altri umani possono essere) lo ha lasciato a terra confuso e stordito per una buona mezz'ora, di modo che voi comprendiate l'assoluta necessità di ridurne la potenza. Ebbene: un foglio di volgare asciugone debitamente appallottolato e cacciato a forza nello sfogo sul retro ottempera perfettamente alla bisogna. Probabilmente in futuro le vibrazioni danneggeranno la cassa che finirà per espodere, ma non sono di quelli che si fasciano la testa prima che finissime schegge di legno gli ci si conficchino in profondità - quindi fottesega.

Incipit.

  • Dec. 31st, 2005 at 12:14 AM
no
Afosa estate 2006. Primo pomeriggio.
Tre lame di luce filtrano nello studio dalle persiane socchiuse della finestra. Mescolati dalle pale stanche di un ventilatore a soffitto ci ballano dentro sbuffi di polvere e fili azzurri di fumo. A quest'ora del pomeriggio l'unica cosa sensata da fare è una siesta; sfogliare l'album 2005 fumando sigarette, invece, ho l'impressione che stia quasi in cima alla lista delle cose da non fare assolutamente. In effetti ho già mal di testa. Scricchiolando mi accomodo meglio sulla sedia, pianto i piedi sull'enorme scrivania dei primi del novecento sollevando altra polvere e tiro una boccata di sigaretta. Poi volto pagina. Non mi capita spesso di fare cose sensate.
Un foglio giallo a quadretti cerca di scivolare fuori dal tomo, sopra c'é una poesia:

Sorgi o Satana dal buco vorace
di Abdullah Primo culo verace
coi corni strazia il rosso budello
con forca affliggi il pendule uccello.
Spostati poi nelle antiche province
di vìndice


il corsivo si interrompe così poi ci sono scarabocchiate altre parole in stampatello, "vercingetorige", "triplice" e "fisher-price", scritto in rosso anziché con l'inchiostro nero. Si vede che il tizio non sapeva proprio cosa rimarci, con provincie. Cerco una clip o un'agganciatrice per fissare quel foglio alla sua pagina e trovo quel che mi serve nel cassetto centrale, assieme ad una massima vergata con bella calligrafia sulla carta crepitante che ne ricopre il fondo: "la gratitudine è la più difficile delle virtù". La mano è palesemente diversa. Quella del padre probabilmente, forse addirittura del nonno. Quell'inchiostro sembra avere più di cinquant'anni.

Finalmente trovo quello che stavo cercando. Alla fine del 2005 i telegiornali si dedicarono per almeno tre giorni ad una notizia di cronaca nera piuttosto curiosa: due ragazzini di tredici e diciassette anni muoiono travolti da un treno. Questo accade nei pressi del circolo polare artico mentre, ultimi di una carovana che sta cercando di raggiungere il polo, attraversano con la loro slitta quello che i cronisti definiscono "un passaggio a livello non segnalato". Al tempo nessuno sembrò notare quelli che a me paiono evidenti abusi della credulità del lettore: esistono strade da livellare ai binari della ferrovia, al polo? strade di ghiaccio, che vengono percorse con delle slitte? E treni neri e silenti, che procedono la notte senza emettere ne luce ne suono? Pure l'idea di due ragazzini che per le vacanze invernali si prendono la briga di risparmiare un viaggio a babbo natale andandosi a pigliare i regali direttamente al suo domicilio mi sembra piuttosto inverosimile, a dire la verità. Bevo un goccio d'acqua, diventata calda dopo neanche mezz'ora che l'ho tolta dal frigo, e poi mi rimetto ad osservare quelle tre pagine di appunti scritti fitti fitti e di ritagli di giornale incollati alla meno peggio. Vorrei un ghiacciolo all'aulin, il mio mal di testa sta peggiorando e il caldo è infernale.

Pare che l'ultima notizia passata al telegiornale fosse che la bimba di tredici anni ancora non conoscesse il padre, in galera da prima della sua nascita con l'accusa di essere un camorrista. Dopo uno struggente servizio con immagini di repertorio delle carceri italiane - in quegli stessi giorni Pannella guidava una marcia per chiedere un'amnistia, pace all'animaccia sua - puff, più niente. Oroscopi, servizi di moda, giancarlo magalli che legge gli oroscopi, un'intervista a massimo boldi sul natale a miami. E sugli oroscopi presumo, anche se questi appunti non lo riportano. Di solito non sono un tipo sospettoso, anzi, devono pagarmi perché lo sia; ma stavolta la sensazione che qualcosa non quadri è abbastanza forte da meritarsi la mia attenzione gratuita, a tempo perso. Cosa che ultimamente capita sin troppo spesso comunque, porcaccia eva.

Ricevo e volentierissimamente pubblico.

  • Dec. 1st, 2005 at 11:32 AM
no
Il mio guru dai tempi delle superiori mi ha scritto una lettera, che vi pubblico, perché anche voi possiate finalmente trovare un punto di riferimento sicuro nelle tenebre che ci circondano. Ciapé sü:

Detto questo comunico che dopo ore di traduzioni e di piccole imprecazioni sono riuscito a eseguire il mio primo programmino in c++.
Ciò mi rende felice ed entusiasta. Col tempo imparerò anche a fare i virus.
e poi a dominare il mondo. Governandolo come si deve. Con serietà e disponibilità verso tutti i miei sudditi. riaprirò le tratte di schiavi.
Farò esplodere alcune aziende concorrenti e riaprirò i bordelli.

Tutto comunque dopo una attenta analisi etica.

Ciononostante, combatterò i sopprusi e gli scippi in villa. Abolirò gli autovelox e farò macchine che non superino i 50 all'ora. Garantirò l'alcool agli alcolisti e la droga ai drogati. Chiuderò gli zoo e libererò i leoni all'interno di quei circoli vip. Alleverò polli malati e li venderò in america. Comprerò dai cinesi, e rivenderò al triplo in italia. La verdura dell'orto della nonna sarà il metodo per risollevare l'economia italiana.
Creerò robot atti a picchiare i tifosi allo stadio. Ridurrò gli stipendi dei calciatori a 300 euro al mese. e gli obbligherò a lavorare come fanno tutti.
A non sparare cazzate sul razzismo e sulle discriminazioni. CaZZo e STRACAZZO. provate voi a darmi 2.000.000 di euro l'anno e vedete come mi lamento... e smettiamola di rompere i coglioni col calcio. è uno sport. e basta!
Basta! BASTAAAAA! abolirò il calcio.

vabbè sfogo finito.

Baci

1) non drogarsi può essere comodo.

2) non spacciare è uno spreco.

3) le discriminazioni sono importanti per crescere culturalmente.

4) le tangenti sono giuste.

5) voglio fare l'astronauta!
no
Il mio frigo è desolatamente vuoto, ho fame, è passata la mezzanotte e non c'é un bar che sia uno, nei dintorni di casa mia, dove posso andare a mangiarmi un panino. Così prendo la macchina e vado da un pataro (la ciaina, per chi c'ha presente) i cui avventori sono: due vecchie troie con figliolette al seguito che le aspettano in macchina, tre immigrati non so bene di dove che ci provano con le due tipe suddette, un siciliano basso e grassotto con la calvizie incipiente e occhiali alla moda che si contende la loro attenzione e cinque o sei ragazzotti del cazzo.

Mentre mi avveleno il fegato mangiando il panino gli immigrati vanno via, le troie vanno via, i ragazzi vanno via e resta il siciliano - che peraltro prima se la spacciava da caramba in libera uscita malgrado sia molto più probabilmente un turnista dell'enichem.
Il siciliano mi chiede l'ora, e siccome anch'io non c'ho voglia di andarmene a casa prima che la roba che ora ho nello stomaco abbia smesso di muoversi lascio che attacchi bottone. In pochissimo tempo il tizio riesce a corrispondere ad una quantità tale di luoghi comuni da farmi seriamente dubitare della sua reale esistenza: parte da un excursus sugli uomini sposati che vanno a trans, espone la sua versione dell'immortale "il culo è la figa del 2000" (la sua suona come "la figa del 2000 è il culo dei maschi"), insiste che uno dovrebbe provare ad incularsi un altro non tanto per curiosità o per intrinseca omosessualità, ma perché "lo fanno tutti", vuol fare un puttan tour e lo porto a fare il puttan tour (con la mia auto, così sono sicuro che il giro dura dieci minuti, non prevede accoppiamenti e resta in vie ben illuminate) e insomma, mentre finisce d'aderire all'immagine dell'uomo che si può ricavare da un generico film porno italiano io mi stufo e me ne voglio andare a casa.
Lui mi magnifica l'idea di prendere 50€ per farsi fare "una sega o un pompino, o anche tutt'eddue eh, si possono fare assieme" invece di spenderne 30€ per andare con una donna "che magari non è neanche brava", ipotizza che chiunque abbia un reddito inferiore ai 1200€/mese viva nella speranza che gli capiti un'occasione così, poi si rassegna e scende dall'auto. Saluta pure urbanamente eh, in fondo è un bravo ragazzo.

Vita reale, bah.

---
* © radio nk

Una settimana da dio.

  • Oct. 22nd, 2005 at 4:56 PM
no
Ci sono le persone comuni e le persone speciali. Le persone comuni leggono libri che non sono interessanti, hanno degli hobby noiosi, se si interessano di politica non ci capiscono nulla e si procurano opinioni a caso, che poi esigono siano rispettate. Se comprano qualcosa non si fanno fregare dalla pubblicità, preferiscono appiattirsi sui consigli di altroconsumo. Odiano le canzoncine delle pubblicità però poi le canticchiano, e se gli chiedi ma allora cosa ti piace rispondono smarrite con una canzone degli anni quaranta, di norma "volare". Vestono all'ultima moda, ma la prima cosa che cercano in un negozio di abiti è una commessa che li rivesta da capo a piedi e possibilmente abbia pietà per il conto. Quando va bene fanno l'amore, mai alla missionaria perché si sentirebbero troppo banali - e nelle loro evoluzioni tra lavatrici armadi e balconi non si ricordano più se al partner, quando finalmente ha un orgasmo, gli si illanguidiscono gli occhi, gli si arrossa la faccia o gli fremon le labbra. E quando va male hanno giornate di sfiga, mai una settimana di merda.

A me questa settimana si sono fulminate due lampadine, l'enel mi ha chiesto gli arretrati di un anno per abitazione non di residenza perché non gli ho spedito il certificato di residenza a suo tempo (e probabilmente ha ragione), ho rischiato più volte di strangolarmi con le coperte al mattino mentre, dibattendomi per sfuggire alle coltri assassine, rovesciavo sbadato secchiate di roba sul pavimento. Un libro amatissimo mi è caduto nella vasca da bagno. Amici e parenti son flagellati da tsunami di sfighe mai viste, e persino al lavoro si presentano anziani in lacrime in preda a feroci crisi depressive per il figlio morto, la cataratta, per la morte che batte il suo passo. E porcaputtana quando ho chiesto l'upgrade a persona interessante mi han fatto notare che non è stata una settimana di merda, ma solo sette giornate di sfiga. Io qui ci faccio un esposto, a quelli del comitato.

Note per la lettura )

Mi serve uno bravo.

  • Oct. 18th, 2005 at 8:49 AM
no
Mi serve uno bravo perché negli ultimi mesi faccio questo sogno ricorrente in cui io e [info]codeguito siamo inseguiti da un figone pazzesco, androide, agli ordini di qualche oscura organizzazione pseudogovernativa, che cerca di ucciderci. Questa notte le avevano montato un laser a luce blu con cui cauterizzarci. Ora, a parte che essere un maschio eterosessuale e sognarsi codeguito è di per sé indice di qualche instabilità mentale, la cosa buffa è che questo figone non cerca soltanto di ucciderci: ogni tanto si presenta da noi per fare due chiacchiere, oppure esce a cena con codeguito - il quale ogni volta si becca dell'imbecille e del coglione per rischiare così la sua (peraltro inutile) vita.
Non mi è ben chiaro il motivo di questo disturbo bipolare dell'androide, ne mi è chiaro perché non l'abbia ancora gettata nel piombo fuso alla prima occasione - temo però che a metterla in mano all'oscura agenzia eccetera siamo stati io e codeguito, e che quindi ci sia un po' di risentimento da parte sua e un po' di codadipaglia da parte nostra. boh.

Sep. 18th, 2005

  • 3:25 PM
no
Una gigantesca mano bianca si leva dal suo piedistallo di pietra al di sopra della pianura. Guidata da una volontà omicida schiaccia, strappa e devasta tutto il territorio della mia tribù. Resisterle è impossibile, eppure non possiamo rinunciarvi - negli anni migliaia sono morti per ferirla, mutilarla e coprirla di frecce. Ma si può uccidere una mano?

Il sangue che da lei è sgorgato è ricaduto su di noi per smisurate miglia.
Più volte mi sono distinto per l'ardore del mio attacco, e mie sono tutte le sue ferite più recenti. Eppure sono io la causa della morte della mia tribù. Dopo l'ultimo attacco, oggi, la mano s'é rovesciata al suolo immota, colpita dai fulmini del cielo. Poi è venuto un grande terremoto e dal grembo gemente della terra è uscito un gigante di cui non esiste l'eguale - e quel gigante ci ha dato battaglia, senza fermarsi, sino a che le sacre montagne non sono divenute polvere, paludi le nostre praterie, morti i nostri dei e noi con loro.
Non si tratta ne di un sogno ne di un racconto, ma di uno dei trentasettemilaquattrocentonovantotto modi in cui si poteva concludere *meglio* il magico vento di questo mese. Poi oh: io non credo che la morte di Custer sia stata davvero la classica goccia che fa traboccare il vaso, ne mi pare che il concetto "non svegliare il can che dorme" sia particolarmente degno di riflessione - ad ogni modo sognare la morte del proprio popolo come il combattimento contro un indistruttibile coglione a cavallo è davvero da looser, vaffanculo a magicovento.

Più degno di riflessione mi pare invece il concetto che ora vado a esporvi raccontandovi dei cazzi miei nel contesto dei quali esso concetto è divenuto evidente, perché non c'ho voglia di farci sopra uno dei miei stralunati raccontini.
Al lavoro mi sono assunto l'onere di compilare un elenco molto importante. Dopo quasi un mese ci si accorge che detto elenco è sbajato, in pratica i mesi che vi compaiono vanno da 2 a 13 anziché da 1 a 12 come nel mondo noto. Grandi scuse a chi di dovere da parte del pirla numero uno, anche detto "quello che qui ha la responsabilità di tutto" e qualche bestemmia al dio dei bug creativi da parte mia, anche detto pirla numero due. Rifaccio tutto e la notte stessa, tra le coltri della mia buia alcova, una grossa massa rugginosa comincia a premermi tra le chiappe. Ebbene si, mi rendo conto di aver sbagliato di nuovo.
Ecco, il punto è questo: malgrado accorgermi del secondo errore sia stato un grosso bene, per tutta la notte il futuro in cui il mio responsabile muore e io vengo deportato in Cina come schiavo ha continuato a sembrarmi più appetibile di quello in cui dovevo ammettere che "sì, ho sbagliato di nuovo". Non so se dipenda da un malinteso orgoglio, da infantilismo o da chissà che, ad ogni modo questa spiacevole constatazione mi obbliga a considerare sotto un'altra luce chi le sue responsabilità se le è prese e adesso è ricoverato all'ospedale in stato di shock.

Dietro il cut, la soluzione del precedente sudoku. Non badate alle chiare tendenze omicide espresse dalla grafia, per favore. )

A me gli occhi, massa.

  • Aug. 26th, 2005 at 9:19 AM
no
Dopo una entry personale come quella precedente ho sentito che dovevo riscattarmi con qualcosa di massimamente globale, onde per cui cuccatevi il sudoku di Lord H.!!!



L'ho fatto ieri sera cercando di addormentarmi. Doveva essere più complicato, ma stamattina un apposito programmino mi ha costretto ad aggiungere un 9 e un 3 per rendere la soluzione univoca - soluzione che, come da tradizione, sarà postata nel prossimo numero di questa rubrica (quindi diciamo approssimativamente nel 2012, hihihi).


In altre news di interesse generale
Malgrado il parere contrario (Cioè davvero.... lascia perdere e comprati un floppy!!!) di un noto esperto del settore non ho ancora abbandonato le speranze di riuscire a creare un cd autoinstallante di windows XP che non abbia bisogno di caricare i driver SATA da floppy disk. Il motivo è che, appunto, il mio pc nuovo e fiammante *non ha* un lettore di floppy disk, perché porcoilcazzo non credevo ce ne fosse ancora bisogno nell'anno Domini MMV. E invece, triporcaputtana, sì.