
LAMENTAZIONI
Non sono attualmente in grado di sbeffeggiare a dovere Al Gore e il suo maledetto documentario sul surriscaldamento globale, il cui effetto immediato più odioso è senz'altro la nuova moda del carbon neutral. Blablabla, blablabla, due ore a fracassarci i coglioni correlando scarabocchi, parametrizzando cazzate, gigioneggiando numeri e alla fine i dati su cui si basa sono sballati (nota: che lo siano tanto o poco non importa ai poveracci cui brillano gli occhietti porcini mentre si gettano a peso morto su questa insperata opportunità di sentirsi migliori degli altri in un modo nuovo, sono carbon neutral loro. Dovrebbe importare a me?).
Sempre, mentre tu sei lì a farti felice i cazzi tuoi, salta fuori da dietro un angolo il complottista che vuole spazzar via le tue certezze:
- è stato il sinedrio interno della cia a progettare l'11/9!
- Sono stati i ceceni ad ammazzare la politkovskaja!
- Quel colore non è il marrone, lo chiamiamo tutti così e siamo tutti convinti che quello sia il marrone, ma in realtà è il verde palude!
Ebbene mannaggia agli stramortacci loro nessuno di questi m'ha ancora aggredito con un bel
- quella di al gore è solo un'operazione di visibilità politica! Lo studio glielo ha fatto la società di consulenze di suo cugino, la storia del CO2 è venuta in mente al figlio del suo giardiniere dopo una notte di alcool e droga!
e io onestamente non me la sento di infilarmi un impermeabile marrone (verde palude), armarmi di bicartello end is nigh ed appostarmi dietro un angolo pronto a stracciare le balle al malcapitato passante. Però ecco, se lo facesse qualcun altro approverei.
FILMASPRI
Sono andato a vedere the protector, il nuovo film in cui recita tony jaa (già protagonista di ong bak - se neanche adesso vi suona un campanello vuol dire che proprio dei film di botte non ve ne frega un cazzo). E' un meraviglioso spaccato su civiltà lontane e preindustriali, dove uomini giovani e vecchi crescono e muoiono al servizio degli elefanti che potrebbero un giorno diventare gli elefanti dell'imperatore, dove nipoti probabilmente androgini1 gestiscono ristoranti esclusivi in cui si servono pietanze a base di quegli elefanti oltre naturalmente a cervelli di scimmia, vermi & insetti vari ancora vivi e, probabilmente, esseri umani2, dove le nipoti androgine di cui sopra sterminano la discendenza dei parenti per diventare capimafia e vabbé, ma sentono anche la necessità di comandare l'organizzazione da una sala del trono in cui è stato sistemato lo scheletro di un elefante spolpato di fresco e ricoperto da paramenti in simil-oro, ma sopratutto dove ad un certo punto il fracassamento di arti procurato dall'atletico protagonista diventa così veloce e frequente che puoi appoggiarti allo schienale, chiudere gli occhi e pensare di essere in una foresta in cui le cime degli alberi stormiscono al tocco del vento.
Prima di questo ero andato a vedere Fearless, che a differenza dell'altro film tenta davvero di mettere insieme un contorno storico-culturale con il piatto forte delle arti marziali e quindi magari risulta un po' più godibile per voialtri pallidi intellettuali smidollati3. La storia prevede il solito ragazzino che vuole imparare a fare a botte e finisce col diventare l'essere umano più micidiale del mondo, ma per questo si inorgoglisce e gli dei / il destino / i fantasmi di marx ed engels in persona lo puniscono con una serie di disgrazie tanto tremende da ricordarci perché esistono le barzellette sulle torture cinesi4. Ritroverà l'equilibrio lavorando per qualche anno la terra in uno sperduto villaggio di contadini, piantando il riso a mani nude - uno dei lavori più tremendi, come mi assicurò una volta la mia nonna mondina - e con l'unico sollievo di una raffica di vento fresco ogni tanto, poi finalmente potrà tornare dal campo di rieducazla ridente villeggiatura più anziano e più saggio ed aiutare il suo paese a dimostrare di essere migliore di tutti gli altri sconfiggendo senza fiatare un gigante del wrestling, uno spadaccino, un lanciere e un samurai. Naturalmente ci riuscirà, anche se poi dovrà soccombere alla vigliaccheria del manager giapponese del samurai (e l'idea che questo sia un finale alla 1984 viene solo ad un malfidente come me).
In definitiva un buon film, malgrado il retrogusto propagandistico.
PAGLIACCI / 1
In una puntata di TG2 dieci minuti (peraltro serissimo ed equilibrato programma come evincerete dai sommari delle puntate) marco rizzo ha sostenuto che a bruciare i manichini urlando slogan politicamente scorretti alla manifestazione di roma sono stati «molto probabilmente» i fascisti.
Se becco quello che ha mandato ad una manifestazione del genere quei poveri vecchi, giuro, lo denuncio per maltrattamenti.
PAGLIACCI / 2
La stessa sera a crozza italia si è affrontato di nuovo il problema della libertà di satira con un ospite d'eccezione, dario fo. Durante la sua appassionata difesa fo ha sostenuto che un neonato può considerarsi essere umano solo dopo la prima risata, perché è con quella risata che dimostra di aver capito un gioco di parole, uno scherzo, un doppiosenso - insomma, che dimostra l'attributo qualificante dell'essere umano, l'intelligenza. Poi ha ricordato le parole del nonno, intrise d'antica saggezza: «ho capito che le cose andavano male, in germania, quando la gente ha smesso di ridere». Non ridevano più, capite? Difatti poi sono diventati tutti nazisti.
Nell'immagine a lato la copertina di "heil hitler! il porco è morto", una raccolta di barzellette sul regime che giravano a quei tempi in germania - ne trovate una recensione qui.
DIO BENEDICA RUTELLI
Ridendo e scherzando quel sant'uomo è a capo del ministero dei beni culturali cui spetta, tra le altre cose, l'approvazione del bilancio siae. Ebbene: lo Stimabilissimo ha subordinato detta approvazione al versamento di venti milioni di euro, con ciò causando il più grosso, godibile e soddisfacente (per noi) E$R della storia recente.
Colpiti e disperati, alla siae hanno sbattuto due volte gli occhioni e minacciato di scioperare. Resisi poi conto che per un artista lo sciopero non ha tutta 'sta attrattiva hanno cambiato strategia: piangere miseria e chiedere aiuto ad uno più grosso, nello specifico il ministero delle finanze. Il ministero delle finanze ha risposto, bontà sua, "pagate".
A questo punto la siae ha messo in atto un'ardita variante della precedente manovra ovvero piangere, sbattere i piedini in terra e smettere di mangiare per due giorni - dopodiché ha scritto una lettera (eccola, direttamente dal loro sito) a padoa-schioppa ordinandogli di prendere in mano la situazione altrimenti lo avrebbero fatto picchiare dal loro grosso amico avvocato.
Non vedo l'ora che ci siano altri sviluppi.
ANEURISMA
secondo il dottor gianni migliaccio, neurochirurgo al fatebenefratelli, la causa della morte e delle fratture del piccolo samuele sarebbe un aneurisma cerebrale.
Chissà cosa ne pensa l'annamaria franzoni (di tutti i soldi buttati in consulenze dall'avv. taormina, intendo).
(news su repubblica)
HANNO LA FACCIA COME IL CULO (cit.)
l'umarells nella foto è luigi pallaro, senatore eletto con i voti della circoscrizione "estero" il cui voto a favore della finanziaria è stato ottenuto grazie ad uno stanziamento di quattordici milioni di euro per la valorizzazione dell´imprenditoria italiana nel mondo.
Naturalmente lo stanziamento era dovuto, fa parte di quelle riforme strutturali assolutamente necessarie al Paese e rientra nei criteri di taglio della spesa pubblica.
(news sull'unità)
MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA!
La vignetta a lato ha fatto conquistare al nostro connazionale alessandro gatto qualcosa come una coppa e tre medaglie, un risultato per cui lo stesso muttley darebbe un rene - come intuirete dal link ma tanto comunque ve lo dico io a premiarlo è stato mohammad hossein saffar-harandi, ministro della cultura iraniano nell'ambito del concorso "manda anche tu una vignetta per denigrare l'olocausto, vedrete che l'occidente non ne pubblicherà neanche una dimostrando così una volta per tutte di essere guidato da un diabolico complotto plutogiudeo dimmerda" (le dittature, si sa, non hanno mai apprezzato i titoli semplici).
Particolarmente gustosa l'intervista pubblicata sul corriere di oggi in cui il buon gatto ci esce perle quali non sono antisemita - anzi, sono appena stato ad auschwitz e sopratutto la geniale sono il primo a condannare le altre vignette che hanno partecipato al concorso. Ma voglio essere libero di di dire al governo di israele: ricordatevi di quella giacca (grassetto mio, ci mancherebbe. E niente link alla notizia, che online pare che la diano solo il giornale e israele.net).
NON RIESCO A NON PARLARNE
claudio lippi, già fata dentina dei pensionati, ha trovato anche il tempo di scagliarsi contro la tivù spazzatura, un tema certamente scottante ma sopratutto mai toccato prima. Se ne sentiva senz'altro il bisogno, e vi risparmio la raccolta di personaggi che si possono trovare cercando info sull'argomento - d'altra parte se provate ad immaginare per cinque secondi che genere di persona può voler parlare di televisione in italia sono certo che mi ringrazierete (e se avete l'immaginazione di una pietra pomice stordita potete sempre dare un'occhiata al forum di claudio lippi).
Scusate se non ho risposto ai commenti, ci avevo lo stronco. Ci tengo comunque a ringraziare ed. per la Dispensa Ufficiale (mi ha tolto un peso) e a rimandare affanculo gionni (ieri sono arrivato a casa con un sigaro lungo così, ho guardato la bottiglia di zacapa asciutta e vuota come il deserto del gobi e me ne sono andato a letto in lacrime. 'stardo!). Luv a tutti gli altri, vvb!