| Lord H. ( @ 2005-12-31 00:14:00 |
Incipit.
Afosa estate 2006. Primo pomeriggio.
Tre lame di luce filtrano nello studio dalle persiane socchiuse della finestra. Mescolati dalle pale stanche di un ventilatore a soffitto ci ballano dentro sbuffi di polvere e fili azzurri di fumo. A quest'ora del pomeriggio l'unica cosa sensata da fare è una siesta; sfogliare l'album 2005 fumando sigarette, invece, ho l'impressione che stia quasi in cima alla lista delle cose da non fare assolutamente. In effetti ho già mal di testa. Scricchiolando mi accomodo meglio sulla sedia, pianto i piedi sull'enorme scrivania dei primi del novecento sollevando altra polvere e tiro una boccata di sigaretta. Poi volto pagina. Non mi capita spesso di fare cose sensate.
Un foglio giallo a quadretti cerca di scivolare fuori dal tomo, sopra c'é una poesia:
Sorgi o Satana dal buco vorace
di Abdullah Primo culo verace
coi corni strazia il rosso budello
con forca affliggi il pendule uccello.
Spostati poi nelle antiche province
di vìndice
il corsivo si interrompe così poi ci sono scarabocchiate altre parole in stampatello, "vercingetorige", "triplice" e "fisher-price", scritto in rosso anziché con l'inchiostro nero. Si vede che il tizio non sapeva proprio cosa rimarci, con provincie. Cerco una clip o un'agganciatrice per fissare quel foglio alla sua pagina e trovo quel che mi serve nel cassetto centrale, assieme ad una massima vergata con bella calligrafia sulla carta crepitante che ne ricopre il fondo: "la gratitudine è la più difficile delle virtù". La mano è palesemente diversa. Quella del padre probabilmente, forse addirittura del nonno. Quell'inchiostro sembra avere più di cinquant'anni.
Finalmente trovo quello che stavo cercando. Alla fine del 2005 i telegiornali si dedicarono per almeno tre giorni ad una notizia di cronaca nera piuttosto curiosa: due ragazzini di tredici e diciassette anni muoiono travolti da un treno. Questo accade nei pressi del circolo polare artico mentre, ultimi di una carovana che sta cercando di raggiungere il polo, attraversano con la loro slitta quello che i cronisti definiscono "un passaggio a livello non segnalato". Al tempo nessuno sembrò notare quelli che a me paiono evidenti abusi della credulità del lettore: esistono strade da livellare ai binari della ferrovia, al polo? strade di ghiaccio, che vengono percorse con delle slitte? E treni neri e silenti, che procedono la notte senza emettere ne luce ne suono? Pure l'idea di due ragazzini che per le vacanze invernali si prendono la briga di risparmiare un viaggio a babbo natale andandosi a pigliare i regali direttamente al suo domicilio mi sembra piuttosto inverosimile, a dire la verità. Bevo un goccio d'acqua, diventata calda dopo neanche mezz'ora che l'ho tolta dal frigo, e poi mi rimetto ad osservare quelle tre pagine di appunti scritti fitti fitti e di ritagli di giornale incollati alla meno peggio. Vorrei un ghiacciolo all'aulin, il mio mal di testa sta peggiorando e il caldo è infernale.
Pare che l'ultima notizia passata al telegiornale fosse che la bimba di tredici anni ancora non conoscesse il padre, in galera da prima della sua nascita con l'accusa di essere un camorrista. Dopo uno struggente servizio con immagini di repertorio delle carceri italiane - in quegli stessi giorni Pannella guidava una marcia per chiedere un'amnistia, pace all'animaccia sua - puff, più niente. Oroscopi, servizi di moda, giancarlo magalli che legge gli oroscopi, un'intervista a massimo boldi sul natale a miami. E sugli oroscopi presumo, anche se questi appunti non lo riportano. Di solito non sono un tipo sospettoso, anzi, devono pagarmi perché lo sia; ma stavolta la sensazione che qualcosa non quadri è abbastanza forte da meritarsi la mia attenzione gratuita, a tempo perso. Cosa che ultimamente capita sin troppo spesso comunque, porcaccia eva.
Afosa estate 2006. Primo pomeriggio.
Tre lame di luce filtrano nello studio dalle persiane socchiuse della finestra. Mescolati dalle pale stanche di un ventilatore a soffitto ci ballano dentro sbuffi di polvere e fili azzurri di fumo. A quest'ora del pomeriggio l'unica cosa sensata da fare è una siesta; sfogliare l'album 2005 fumando sigarette, invece, ho l'impressione che stia quasi in cima alla lista delle cose da non fare assolutamente. In effetti ho già mal di testa. Scricchiolando mi accomodo meglio sulla sedia, pianto i piedi sull'enorme scrivania dei primi del novecento sollevando altra polvere e tiro una boccata di sigaretta. Poi volto pagina. Non mi capita spesso di fare cose sensate.
Un foglio giallo a quadretti cerca di scivolare fuori dal tomo, sopra c'é una poesia:
Sorgi o Satana dal buco vorace
di Abdullah Primo culo verace
coi corni strazia il rosso budello
con forca affliggi il pendule uccello.
Spostati poi nelle antiche province
di vìndice
il corsivo si interrompe così poi ci sono scarabocchiate altre parole in stampatello, "vercingetorige", "triplice" e "fisher-price", scritto in rosso anziché con l'inchiostro nero. Si vede che il tizio non sapeva proprio cosa rimarci, con provincie. Cerco una clip o un'agganciatrice per fissare quel foglio alla sua pagina e trovo quel che mi serve nel cassetto centrale, assieme ad una massima vergata con bella calligrafia sulla carta crepitante che ne ricopre il fondo: "la gratitudine è la più difficile delle virtù". La mano è palesemente diversa. Quella del padre probabilmente, forse addirittura del nonno. Quell'inchiostro sembra avere più di cinquant'anni.
Finalmente trovo quello che stavo cercando. Alla fine del 2005 i telegiornali si dedicarono per almeno tre giorni ad una notizia di cronaca nera piuttosto curiosa: due ragazzini di tredici e diciassette anni muoiono travolti da un treno. Questo accade nei pressi del circolo polare artico mentre, ultimi di una carovana che sta cercando di raggiungere il polo, attraversano con la loro slitta quello che i cronisti definiscono "un passaggio a livello non segnalato". Al tempo nessuno sembrò notare quelli che a me paiono evidenti abusi della credulità del lettore: esistono strade da livellare ai binari della ferrovia, al polo? strade di ghiaccio, che vengono percorse con delle slitte? E treni neri e silenti, che procedono la notte senza emettere ne luce ne suono? Pure l'idea di due ragazzini che per le vacanze invernali si prendono la briga di risparmiare un viaggio a babbo natale andandosi a pigliare i regali direttamente al suo domicilio mi sembra piuttosto inverosimile, a dire la verità. Bevo un goccio d'acqua, diventata calda dopo neanche mezz'ora che l'ho tolta dal frigo, e poi mi rimetto ad osservare quelle tre pagine di appunti scritti fitti fitti e di ritagli di giornale incollati alla meno peggio. Vorrei un ghiacciolo all'aulin, il mio mal di testa sta peggiorando e il caldo è infernale.
Pare che l'ultima notizia passata al telegiornale fosse che la bimba di tredici anni ancora non conoscesse il padre, in galera da prima della sua nascita con l'accusa di essere un camorrista. Dopo uno struggente servizio con immagini di repertorio delle carceri italiane - in quegli stessi giorni Pannella guidava una marcia per chiedere un'amnistia, pace all'animaccia sua - puff, più niente. Oroscopi, servizi di moda, giancarlo magalli che legge gli oroscopi, un'intervista a massimo boldi sul natale a miami. E sugli oroscopi presumo, anche se questi appunti non lo riportano. Di solito non sono un tipo sospettoso, anzi, devono pagarmi perché lo sia; ma stavolta la sensazione che qualcosa non quadri è abbastanza forte da meritarsi la mia attenzione gratuita, a tempo perso. Cosa che ultimamente capita sin troppo spesso comunque, porcaccia eva.