| Lord H. ( @ 2007-08-28 18:04:00 |
LAMENTAZIONI
Non sono attualmente in grado di sbeffeggiare a dovere Al Gore e il suo maledetto documentario sul surriscaldamento globale, il cui effetto immediato più odioso è senz'altro la nuova moda del carbon neutral. Blablabla, blablabla, due ore a fracassarci i coglioni correlando scarabocchi, parametrizzando cazzate, gigioneggiando numeri e alla fine i dati su cui si basa sono sballati (nota: che lo siano tanto o poco non importa ai poveracci cui brillano gli occhietti porcini mentre si gettano a peso morto su questa insperata opportunità di sentirsi migliori degli altri in un modo nuovo, sono carbon neutral loro. Dovrebbe importare a me?).
Sempre, mentre tu sei lì a farti felice i cazzi tuoi, salta fuori da dietro un angolo il complottista che vuole spazzar via le tue certezze:
- è stato il sinedrio interno della cia a progettare l'11/9!
- Sono stati i ceceni ad ammazzare la politkovskaja!
- Quel colore non è il marrone, lo chiamiamo tutti così e siamo tutti convinti che quello sia il marrone, ma in realtà è il verde palude!
Ebbene mannaggia agli stramortacci loro nessuno di questi m'ha ancora aggredito con un bel
- quella di al gore è solo un'operazione di visibilità politica! Lo studio glielo ha fatto la società di consulenze di suo cugino, la storia del CO2 è venuta in mente al figlio del suo giardiniere dopo una notte di alcool e droga!
e io onestamente non me la sento di infilarmi un impermeabile marrone (verde palude), armarmi di bicartello end is nigh ed appostarmi dietro un angolo pronto a stracciare le balle al malcapitato passante. Però ecco, se lo facesse qualcun altro approverei.
FILMASPRI
Sono andato a vedere the protector, il nuovo film in cui recita tony jaa (già protagonista di ong bak - se neanche adesso vi suona un campanello vuol dire che proprio dei film di botte non ve ne frega un cazzo). E' un meraviglioso spaccato su civiltà lontane e preindustriali, dove uomini giovani e vecchi crescono e muoiono al servizio degli elefanti che potrebbero un giorno diventare gli elefanti dell'imperatore, dove nipoti probabilmente androgini1 gestiscono ristoranti esclusivi in cui si servono pietanze a base di quegli elefanti oltre naturalmente a cervelli di scimmia, vermi & insetti vari ancora vivi e, probabilmente, esseri umani2, dove le nipoti androgine di cui sopra sterminano la discendenza dei parenti per diventare capimafia e vabbé, ma sentono anche la necessità di comandare l'organizzazione da una sala del trono in cui è stato sistemato lo scheletro di un elefante spolpato di fresco e ricoperto da paramenti in simil-oro, ma sopratutto dove ad un certo punto il fracassamento di arti procurato dall'atletico protagonista diventa così veloce e frequente che puoi appoggiarti allo schienale, chiudere gli occhi e pensare di essere in una foresta in cui le cime degli alberi stormiscono al tocco del vento.
Prima di questo ero andato a vedere Fearless, che a differenza dell'altro film tenta davvero di mettere insieme un contorno storico-culturale con il piatto forte delle arti marziali e quindi magari risulta un po' più godibile per voialtri pallidi intellettuali smidollati3. La storia prevede il solito ragazzino che vuole imparare a fare a botte e finisce col diventare l'essere umano più micidiale del mondo, ma per questo si inorgoglisce e gli dei / il destino / i fantasmi di marx ed engels in persona lo puniscono con una serie di disgrazie tanto tremende da ricordarci perché esistono le barzellette sulle torture cinesi4. Ritroverà l'equilibrio lavorando per qualche anno la terra in uno sperduto villaggio di contadini, piantando il riso a mani nude - uno dei lavori più tremendi, come mi assicurò una volta la mia nonna mondina - e con l'unico sollievo di una raffica di vento fresco ogni tanto, poi finalmente potrà tornare dal campo di rieducazla ridente villeggiatura più anziano e più saggio ed aiutare il suo paese a dimostrare di essere migliore di tutti gli altri sconfiggendo senza fiatare un gigante del wrestling, uno spadaccino, un lanciere e un samurai. Naturalmente ci riuscirà, anche se poi dovrà soccombere alla vigliaccheria del manager giapponese del samurai (e l'idea che questo sia un finale alla 1984 viene solo ad un malfidente come me).
In definitiva un buon film, malgrado il retrogusto propagandistico.
1 nel film non si capisce se sia una donna col cazzo, un uomo privo dello stesso o cos'altro - ma la insultano tutti paragonandola ai, cito, vermi senza sesso della terra
2 il film non chiarisce questo punto: si vede una massa di donne ammassate e impaurite, ma potrebbero pure essere puttane. Il fatto però che lo siano in un sottoscala buio dalle parti della dispensa del ristorante dove sono rinchiusi tutti gli animali rende lecito il sospetto
3 nota per il lettore che dovesse sentirsi offeso: prima di darmi per ripicca del gay fanatico suicida*, specifico che io mi sento in effetti un pallido ignorante smidollato
4 ovvero per sdrammatizzare l'orrenda morsa di terrore oscuro che attanaglia l'uomo medio di fronte allo spietato orientale
* alla mishima. Ma voi ci eravate già arrivati da soli scommetto, eh?! :-P